Gita fuori Porta : Il Giardino di Ninfa

A meno di 100 km dal centro di Roma sorge un vero e proprio monumento naturale : Il Giardino di Ninfa. Di proprietà della Fondazione Caetani si trova a Cisterna di Latina e rappresenta un luogo d’incanto perfetto per una gita in famiglia.

Il giardino è aperto al pubblico da aprile a novembre e sebbene abbiamo avuto una primavera molto piovosa gli ingressi alla struttura sono stati sempre soldout! La prenotazione avviene on line con giornate ed orari stabiliti, ma vi conviene prenotare per tempo la vostra visita.

*“Il Giardino di Ninfa sorge sui ruderi dell’antica città medievale di Ninfa, circondato dal fiume Ninfa e dal Parco Naturale Pantanello, ricostruito solamente nel 2009. Il nome deriva da un tempio di origine romana dedicato alle Ninfe Naiadi, costruito dove oggi si trova l’attuale giardino. La storia del Giardino di Ninfa e del territorio pontino limitrofo, è legata principalmente al dominio della famiglia Caetani. Prima che Benedetto Caetani, Papa Bonifacio VIII, salì al trono verso la fine del 1200, Ninfa, ai piedi dei monti Lepini, aveva un ruolo strategico come unico collegamento a Roma se le paludi avessero coperto l’Appia Antica. La zona non fu densamente abitata fino all’arrivo dei Conti Tuscolo e della famiglia Frangipani, durante il XI secolo.

Ma il dominio dei Caetani segnò radicalmente il cambiamento del territorio, da lì a sette secoli. Benedetto Caetani acquistò la città di Ninfa e le zone limitrofe del territorio pontino; ampliò il castello e costruì il palazzo baronale. Il periodo di splendore terminò presto, a causa del saccheggio avvenuto nel 1382. Ninfa diventò una città fantasma, oltre alle perdite subite a seguito dell’incursione, un’epidemia di malaria colpì la zona. Si decise, quindi, che non era il caso di ricostruire la città su un territorio danneggiato. Rimasero frequentate solamente le chiese della zona, come San Giovanni, San Biagio, San Pietro fuori le mura, dagli abitanti delle colline.

Questo almeno fin quando nel XVI secolo, Nicolò III Caetani, decise di trasformare Ninfa in un meraviglioso giardino, spinto dal suo amore per la botanica. I lavori furono affidati a Francesco Capriani, detto anche Francesco da Volterra, un grandissimo architetto italiano a cui dobbiamo la realizzazione di molte chiese romane. L’architetto realizzò un hortus conclusus, in cui per molto tempo vennero coltivati anche alcuni agrumi, tra cui il Citrus Cajetani, una varietà di limone. Dopo la morte del cardinale i possedimenti passarono a vari membri della famiglia, che non diedero valore alcuno al Giardino di Ninfa, fino a quando alla fine del 1800 Onoraro Caetani, con la sua famiglia e sua moglie  Ada Bootle Wilbraham, tornarono ad abitare i possedimenti di famiglia. Un tocco di eleganza, il Giardino di Ninfa lo ricevette dalla signora Wilbraham, che trasformò il giardino in perfetto stile anglosassone, regalandogli un’atmosfera romantica: cipressi, lecci, faggi, e tantissimi fiori presero vita all’interno del giardino.

Dopo la famiglia di Onoraro Caetani, la zona ormai bonificata, passò nelle mani di Roffredo Caetani, da cui prende nome l’attuale fondazione. Siamo circa nei primi 30 anni del 1900, e come  Ada Bootle Wilbraham, anche Marguerite Chapin, moglie di Roffredo, si dedicò alla cura del Giardino di Ninfa, creando all’interno un luogo di incontro per un circolo di letterati, dove questi potevano venire ad ispirarsi.  A metà del 1900, durante la seconda guerra mondiale, la famiglia decise di stabilirsi nel Castello di Sermoneta, a soli 7 Km di distanza da Ninfa. Il giardino fu utilizzato dai militari italiani, senza però subire danni. L’ultima erede della famiglia Lelia Caetani, si prese cura del giardino in maniera molto naturale, senza l’utilizzo di prodotti inquinanti. Amante del Giardino di Ninfa e del territorio pontino, è lei che fondò nel 1972 la Fondazione Roffredo Caetani, con il nome del padre per onorare l’intera famiglia”.

Le guide sono preparate ed il loro amore per la natura emerge nelle parole di rispetto e passione verso il luogo. Rovine antiche e passaggi segreti, ruscelli, laghetti e stagni. Piante provenienti da varie parti del mondo, un vialetto di lavanda, aranci e rose antiche sono le cose che più ho ammirato. La foresta di bambù è imponente , nell’aria il profumo dei fiori è delicato. Non si può correre e schiamazzare. La visita ha qualcosa di sacro, la voce alta non è gradita, si cammina sui sentieri stabiliti. Anche questo rende questo posto davvero magico.

La struttura aderisce a “I Parchi Letterari®” che  sono istituiti in vari luoghi d’Italia da Paesaggio Culturale Italiano S.r.l., con l’obiettivo di creare progetti culturali collegati alla valorizzazione di siti ed ambientali riferiti al patrimonio letterario nazionale ed internazionale.

La rete di suddetti parchi è costituita da elementi di interesse culturale e di luoghi che, per importanza sul piano testimoniale, architettonico e di richiamo dell’identità anche sotto il profilo economico e sociale, si prestino a volgere un ruolo di primo piano anche come meta di viaggio in linea con i principi di responsabilità e sostenibilità e con la Convenzione Europea del Paesaggio e con le Convenzioni Unesco finalizzate alla salvaguardia, alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale (materiale e immateriale), naturale e delle espressioni della diversità culturale.

Aderendo alla rete la Fondazione Roffredo Caetani Onlus con il Parco Letterario® “Marguerite Chapin e i luoghi dei Caetani”, mensilmente  intende far conoscere la figura della Principessa Marguerite Chapin Caetani, letterata, giornalista, collezionista d’arte e mecenate, e i luoghi di ispirazione delle figure più importanti della storia culturale, artistica, letteraria e scientifica che hanno fatto parte della storia della Famiglia Caetani (in particolare il Castello Caetani di Sermoneta, il Giardino di Ninfa, il Parco Pantanello e il Complesso monumentale di Tor Tre Ponti), patrimonio ambientale e culturale di fondamentale importanza per introdurre e realizzare in tal senso attività culturali e di valorizzazione territoriale di vario tipo.**

*fonte web proloco Roma

**fonte sito ufficiale giardino di Ninfa

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