“Margutta Creative District” 2019: Moda, Design, Libri, Fotografia e sopratutto tanti Amici!

Via Margutta è da sempre una delle vie più conosciute e più briose della capitale. Una delle mete più ambite al mondo. Camminare per questa strada, fermarsi davanti alle vetrine o mangiare un boccone sono solo alcune delle cose che è possibile fare in questa fantastica via che percorro da quando ero bambina ed andavo a vedere le opere di Novella Parigini durante la Mostra dei 100 pittori a via Margutta e più avanti negli anni andavo a trovare il maestro Aldo Riso che qui aveva il suo studio. Negli ultimi tempi l’associazione di via Margutta ha sempre proposto fantastiche iniziative di alto valore culturale, in cui si va a rivalutare il fatto a mano ed il made in Italy. Io ho avuto la fortuna di partecipare a numerose di queste occasioni di incontro e confronto in cui ho conosciuto artisti fantastici alcuni dei quali mi pregio di considerare cari amici. La scorsa settimana si è svolta una nuova edizione del creative district che si è rivelata molto più completa delle precedenti con una grande affluenza di pubblico. Condivido il comunicato stampa per non dimenticare nessuno dei fantastici protagonisti che con il loro impegno ed arte ci hanno saputo stupire anche questa volta.

Emanuela Scanu per ES Immagine

Via Margutta, nuovo polo della moda, dell’arte e della fotografia della capitale, grazie al “Margutta Creative District”. Il progetto, giunto alla IV Edizione, ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino, prodotto da “Spazio Margutta” si proponedi valorizzare quelle realtà creative che ancora oggi credono nel prodotto “fatto a mano”. Incontri, dialoghi e contaminazioni fra il mondo della moda, del design, della fotografia e dei libri, protagonisti nelle gallerie d’arte, nelle botteghe artigiane e negli hotel di via Margutta.

L’iniziativa, patrocinata dal Municipio Roma I Centro e dall’Associazione Internazionale di Via Margutta, ha ospitato nel “Polo dei Creativi” il “Museo dell’Arte della Lana” di Stia, oggi unico centro di diffusione della cultura tessile del Casentino. A promuovere questa storica realtà Angela Giordano, maestra tessitrice, da 45 anni che nel “Museo” insegna tessitura ma anche ricamo. Telai antichi, arazzi, workshop dedicati ai bambini e ai grandi e una ricca documentazioni sul “Panno Casentino”diventato celebre grazie al cappotto arancione di lana casentinese, indossato da Audrey Hepburn nel film “Colazione da Tiffany”, sono stati l’attrazione della tre giorni marguttiana.

Presente al “Polo dei Creativi” anche chi attualmente in Italia produce collezioni moda e promuove il panno casentino. Moneta Clothing è un brand Made in Italy ideato da Antonio Moneta, che sarà presente con una sua “capsule” di giacconi uomo e donna, in 9 affascinanti colori, dal taglio moderno e dai toni contemporanei, realizzati con materiali di pregio (100% lana casentino del lanificio di Stia). Outfits urban chic che dalla campagna conquista le città metropolitane attente alle mode e alle tradizioni del saper fare.

Tendenze e stili diversi fra i creativi presenti a “Spazio Margutta”, che per propria mission, propone da anni i nuovi creativi della moda italiana ed internazionale:

Gian Paolo Zuccarello e i suoi abiti ideati e progettati nell’Atelier situato nel centro storico di Roma in Via Calabria n° 25, realizzati interamente a mano, da un’equipe di mastri artigiani, rispettando il rigore della classica tradizione sartoriale italiana.

Alta Sartoria per Nelly Marika, dedicata agli amanti delle lavorazioni a mano e dei processi artigianali. Tutte le fasi di confezionamento del capo vengono effettuate rigorosamente a mano all’interno del suo Atelier di Venafro, utilizzando i tessuti più pregiati e ricercati. Idee, passione, competenza elementi indispensabili per la realizzazione di un abito Bespoke.

Presente anche Roberta Audibert, giovane promessa della moda italiana, con la sua nuova collezione P/E 2020 “Nuance Minimal”. Linee, semplici e basilari prendono spunto dal design e dall’architettura minimal, tessuti, con nuance di colori sobri e neutri, come il mikado, rigido e geometrico, immaginati per la sua “donna ideale”, … forte, sensuale e contemporanea. 

Angelo Pidalà, siciliano doc, artista poliedrico che spazia da ideare e decorare con il cacao in polvere ceramiche e quadri unici nel loro genere, propone per la prima volta a Roma mantelle sartoriali e t-shirt uniche mediante la tecnica del “puntinismo” una pratica di pittura utilizzata dagli aborigeni dell’Australia, scoperta durante un suo viaggio, outfits esclusivi, interamente confezionati a mano nella sua Longi, realizzati con tessuti pregiati e dipinti a mano.

Gaia Caramazza, ideatrice del brand “GAIA Italian Handmade Jewellery”, è invece una delle più affermate jewelry designer del momento. La Collezione “Impero” presentata a luglio durante il Calendario di Altaroma, diventata un must grazie al suo design originale, si arricchisce di nuove creazioni che prendono anch’esse ispirazione dalle donne dell’Impero Romano, anelli e gli orecchini reversibili, bracciali da polso e da braccio, sono la sintesi di una ricerca accurata e di uno stile originale, eleganza che resta intatta nel tempo.

Ammiratissimele creazioni di Marina Santaniello, diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, da anni dipinge sulle migliori amiche delle donne, le borse, cercando di illustrare simbolicamente la nostra storia, i nostri sogni e le nostre fragilità. Figure iconiche prendono vita su borse di nuova concezione, arricchite con fodere stravaganti, che insieme a cinture e accessori vari, esaltano il lavoro degli ultimi artigiani romani.

Ed infine Alessandra Mancini mente ideatrice di “Eventi Atelier”.  Attraverso le sue mani e la lavorazione della carta, prende vita una nuova forma comunicativa, fatta di sogni ed emozioni. Di particolare originalità il progetto dedicato alle spose e al mondo del wedding, idee creative, alternative ai soliti materiali, che coniugano originalità e sfida alle convenzioni, per risultati incredibilmente sorprendenti.

Novità della IV^ Edizione del “Margutta Creative District” è la “Sezione Libri”, un appuntamento che va ad arricchire le sezioni di una manifestazione, che fa della promozione di donne e di uomini di cultura la sua peculiarità.

ANCHE L’OLIO CANTA scritto da Lorena Fiorini e Laura De Luca, edito da Chi Più Ne Art Edizioni è stato il primo libro presentato al Margutta vegetarian food & art, un omaggio composito all’ingrediente base della dieta mediterranea, attraverso approcci diversi: storico, agronomico, cosmetico, gastronomico, letterario. Una rassegna antologica che celebra il ruolo fondamentale e trasversale dell’olivo e dell’olio nel corso dei secoli: non a caso simbolo di pace, ma anche sostanza benefica per la salute dell’uomo. Corredata di foto e disegni, l’opera vuole offrire una panoramica inedita sui molteplici approcci al grande tema dell’olio EVO, non solo dal punto di vista alimentare, ma anche storico, scientifico, ovviamente gastronomico, nonché filosofico e letterario, attraverso il contributo di specialisti qualificati.

Seconda opera presentata, che ha riscontrato moltissimo interesseè stata “GOODBYE IRPINIA”. Romanzo thriller di Mike J. Pilla edito da Bibliotheka Edizioni. L’opera, primo “Paper novel” al mondo, è in vendita in tutte le librerie d’Italia e online, e rappresenta una novità assoluta in ambito editoriale: si tratta di una inchiesta-fiction con inserti giornalistici, ambientata tra Montaguto – piccolo paese del Sud Italia dove insiste la frana più vasta d’Europa. Elemento fondamentale dell’opera è l’estero, rappresentato dalla vasta comunità irpina nel mondo. Il romanzo, presentato nello scorso mese di maggio alla fiera del libro italiano a Toronto, è ambientato tra Irpinia, New York, Youngstown e appunto Toronto.

Come ogni anno di particolare prestigio la “Sezione Fotografia” in mostra: PHOTO EXBHITION – CARLO TOSTI TRIBUTE un tributo all’amico Carlo Tosti, fotografo della prima edizione del “Margutta Creative District”nella quale si è instaurò una piacevolissima collaborazione, nonché una bellissima amicizia con Grazia Marino e Antonio Falanga. Un rapporto durato fino a Gennaio 2019, interrotto da una terribile malattia che l’ha portato via all’affetto dei suoi cari. Fotografo non per professione ma per passione, persona di grande umanità e molto stimata per la sua professionalità, serietà, correttezza ed anche per il suo enorme senso dell’ironia che l’ha sempre contraddistinto.

Per la “Sezione Design” ampio spazio agli studenti del corso di laurea in Design dell’‘Accademia Italiana di Arte, Moda, Design, che nell’ambito di un progetto mirato, ideato dal Presidente Vincenzo Giubba, ha presentato all’Hotel Art by The Spanish Steps in Via Margutta, 56“STONE DESIGN. La pietra che ispira”. Una collezione di complementi realizzati in marmi pregiati che, attraverso segni essenziali, danno una nuova interpretazione di oggetti di utilizzo quotidiano. L’iniziativa, curata dai docenti del corso di laurea in Design Filippo Pernisco e Christian Ludovici, è stata possibile realizzarla grazie alla collaborazione con It’s Stone, brand dell’azienda Fratelli Marmo di Montefiascone (VT) utilizzando marmi di varie tipologie e provenienze.

I Partners del “Margutta Creative District” che da anni seguono con mirata passione ed interesse l’iniziativa sono stati: Il Margutta vegetarian food & art di Tina e Claudio Vannini, conosciuto a livello internazionale sia come l’eccellenza italiana della cucina Vegetariana con delle escursioni nel mondo Vegan e Crudista e sia per essere un polo culturale per l’arte la musica e il teatro. Una location unica nel cuore di Via Margutta, un contesto dove il giardino sospeso, i tavoli di legno naturale, i colori e l’attenzione dei particolari creano un concept elegantemente informale, impeccabile, accogliente.

L’Hotel Art by the Spanish Steps, è un hotel di design ricavato da un antico collegio, dove si mescolano magistralmente sacro e profano, antico e moderno, tra colori vivaci e giochi di luce e dove l’arte è la protagonista indiscussa. Le camere e le suite dell’hotel sono finemente arredate e impreziosite da quadri d’autore, così come gli spazi comuni, che ospitano mostre e concerti.

Bacchus Fashion Club – Spirits & Wine Moving. Enoteca unica nel suo genere. Propone dalle migliori selezioni di vini e alla sua linea personalizzata di accessori dedicati al mondo enogastronomico. Non trascurando l’artigianato e il made in italy di oggetti unici nel proprio genere. 

L’Azienda vitivinicola Ciù Ciù di Offida (Ap) guidata da Walter e Massimiliano Bartolomeiche nella loro mission hanno sempre cercato di unire qualità, tradizione e territorialità, producendo vini che rispondono ai principi bio-vegan. 

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