LA MODA COME AL CINEMA. AltaRoma ed il successo dell’era digitale del fashion

Una bellissima edizione penalizzata solo dal fatto che alcune emozioni sono vivibili solo “in presenza” come abbiamo imparato a dire negli ultimi 11 mesi… Personalmente ritengo che le Accademie siano state spettacolari e molti brand hanno confermato la loro qualità, ma molti nuovi altri li ho aggiunti al mio personale carnet dei preferiti.

Vi lascio ai numeri rilasciati dagli organi ufficiali di AltaRoma per comprendere la portata della settimana della moda romana che continua a sorprendere e a rappresentare la fucina dei talenti italiani ed internazionali! Senza essere secondi a nessuno!!

«Il Cinema non è mai stato così vero. La Moda non è mai stata così vicina». È così che commenta Adriano Franchi, Direttore Generale di Altaroma, alla chiusura del calendario della Roma Fa- shion Week, che si è appena conclusa negli studi di Cinecittà. Un’edizione completamente digitale, trasmessa in live streaming e compressa in tre giorni, che ha registrato per la prima volta l’assenza totale del pubblico in presenza, ma un’affluenza online superiore all’edizione settembrina, che aveva lanciato il primo esperi- mento in digitale.

Realizzata grazie al supporto dei Soci (Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Risorse per Roma, Città metropolitana di Roma Capitale), al sostegno determinante di ICE Agenzia, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la manifestazione è ormai considerata l’avamposto della moda indipendente e dei talenti emergenti del Made in Italy. Un traguardo raggiunto dopo un lungo processo di riposizionamento che negli anni ha visto Altaroma affermarsi come l’istituzione italiana della moda dedicata a studenti, designer emergenti e giovani talenti, offrendo loro una rete di opportunità e visibilità in stretta connessione con le principali manifestazioni italiane e internazionali.

Alcuni numeri di questa manifestazione:

97 i brand/ designer partecipanti alle iniziative in calendario

156 tra buyer, showroom e concept-store accreditati sulla piattaforma digitale, di cui 98 stranieri

190 giornalisti accreditati tra estero e Italia

30 eventi in piattaforma

20 gli studenti dei final work 18 eventi in live streaming 14 sfilate

Oltre 50.000 utenti che hanno seguito online la manifestazione

L’impegno con il territorio, con gli artigiani e la manifattura tradizionale si concretizza con Showcase – uno dei progetti che attrae maggiormente l’interesse degli addetti ai lavori -, che giunge alla settima edizione e diventa un punto di riferimento della manifestazione, con 77 designer, impegnati in una vetrina virtuale aperta sul mondo, e che conta su oltre il 60% di marchi sostenibili.

«Siamo molto soddisfatti di questa edizione digitale – continua il Direttore Generale – per due motivi in par- ticolare: per essere riusciti a dare continuità a gran parte del tradizionale impianto progettuale, e per la cresci- ta notevole delle presenze in piattaforma, soprattutto di buyer stranieri grazie al grande lavoro fatto con ICE Agenzia. L’emergenza sanitaria ha contribuito a velocizzare alcuni processi, tra cui l’attenzione e la consa- pevolezza verso un’etica e una sostenibilità della moda, cui per definizione i giovani hanno da sempre avuto un’attenzione particolare, che oggi arriva a rappresentare una gran parte dei brand partecipanti».

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