Nella suggestiva cornice settecentesca della Coffee House e della Terrazza dei Paesaggi, nel cuore di Roma, la moda si è trasformata in un racconto di carattere, libertà e determinazione. Lunedì 14 settembre, la collezione Autunno-Inverno 2026/27 “Rebel Icons” di Luluredgrove, con gli accessori LMP, ha portato in passerella una visione dell’abbigliamento che celebra le donne capaci di lasciare un segno nella storia.
A ispirare la collezione sono state figure femminili dal carattere indomito: Giovanna d’Arco, Rosa Parks, Simone de Beauvoir, Frida Kahlo, Marie Curie, Coco Chanel e Oriana Fallaci. Donne diverse per epoca, cultura e percorso, ma unite da una forza comune: quella di aver difeso le proprie idee, sfidato convenzioni e aperto nuove strade.
La sfilata, realizzata con la regia di Daniela Palese Acampora, è stata presentata da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House e della Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna, nonché giornalista di moda e costume.
L’eleganza autentica secondo Giuliana Civello
Dietro il nome Luluredgrove c’è la designer italo-neozelandese Giuliana Civello, nata a Bologna, che propone una moda lontana dai clamori e dalle logiche di un lusso standardizzato. La sua ricerca si concentra su capi classici, realizzati con tessuti importanti e lavorazioni di eccellenza, capaci di esprimere una raffinatezza discreta e contemporanea.
Lana merino ultrafine, cachemire proveniente da prestigiosi produttori tessili italiani e inglesi e sete pregiate diventano materia per una collezione in cui la qualità si riconosce al tatto, nella vestibilità e nell’attenzione riservata a ogni dettaglio.
È un’eleganza che non ha bisogno di esibire il proprio valore: si manifesta nella precisione di un taglio, nella morbidezza di un tessuto, nella costruzione di una silhouette. Una moda che non fa rumore, ma che non passa inosservata.

Una moda fatta dalle donne, per le donne
Ogni capo Luluredgrove racchiude una filiera artigianale attenta e consapevole. Dal campionario stagionale, dove le clienti possono scegliere modello, vestibilità e stampe, si arriva ai piccoli laboratori in cui lavorano sarte specializzate.
Un percorso che restituisce centralità alla manualità, alla personalizzazione e al sapere sartianale, valorizzando un progetto interamente “fatto dalle donne per le donne”. Una scelta che sostiene l’imprenditorialità femminile e riconosce la dignità del lavoro artigianale come elemento fondamentale del sistema moda.
“Rebel Icons”: quando ogni capo racconta una donna
La collezione prende forma attraverso riferimenti precisi, trasformando le personalità delle sue muse in linee, volumi e dettagli.
Il cappotto militare in cachemire e seta da equitazione, ispirato a Giovanna d’Arco, evoca forza, disciplina e spirito combattivo. L’abito doppiopetto in seta crêpe stretch, dalla lunghezza al ginocchio e dalla vestibilità impeccabile, rende omaggio alla fermezza di Rosa Parks.
Il tailleur maschile in lana merino stretch, caratterizzato da una giacca fortemente costruita, richiama il rigore intellettuale e l’indipendenza di pensiero di Simone de Beauvoir. Le gonne ampie, le camicie con collo a U e le stampe cromatiche vivaci, invece, celebrano l’universo artistico e la personalità di Frida Kahlo, restituendo alla passerella una femminilità libera, espressiva e mai convenzionale.
In questo dialogo tra moda e memoria, ogni silhouette diventa una dichiarazione: vestirsi non significa soltanto scegliere un abito, ma anche raccontare chi siamo e quali valori desideriamo esprimere.
LMP: accessori dal carattere deciso
A completare il racconto di “Rebel Icons” sono gli accessori di LMP, brand della designer Petrana Colesanti, legato idealmente a Luluredgrove dalla stessa narrazione dedicata alle grandi donne e alla loro determinazione.
Borse, cinture e bracciali di diverse misure entrano in scena come elementi distintivi, capaci di sottolineare la personalità di ogni look. La palette cromatica è intensa e sofisticata: dal rosso all’antracite, dal blu al testa di moro, fino al nero, burgundy, viola e denim.
Gli accessori non sono semplici completamenti, ma veri strumenti espressivi. Aggiungono carattere, definiscono il gesto, trasformano un outfit e ne rafforzano l’identità, creando un equilibrio tra femminilità e autorevolezza.

Il valore di una moda lontana dalla grande distribuzione
Il connubio tra Luluredgrove e LMP si muove in controtendenza rispetto ai ritmi della grande distribuzione. La crescita dei brand passa attraverso il passaparola, la fidelizzazione delle clienti e il rapporto diretto, elementi che restituiscono alla moda una dimensione più personale e autentica.
Le collezioni vengono distribuite direttamente dallo showroom privato di Roma e attraverso eventi esclusivi a Bruxelles, Lugano, Ginevra e negli Stati Uniti. Un modello che privilegia l’incontro, la relazione e la cura, trasformando l’acquisto in un’esperienza fatta di fiducia e riconoscimento.
Dopo il successo della sfilata dello scorso aprile alla Galleria del Cardinale Colonna, l’appuntamento di settembre a Palazzo Colonna si è confermato un momento privilegiato per clienti e giornalisti, un’occasione in cui moda, artigianalità e cultura hanno dialogato in una delle cornici più affascinanti della capitale.
Una ribellione elegante
“Rebel Icons” non racconta una ribellione urlata, ma una forza consapevole. È la ribellione di chi sceglie la qualità invece dell’omologazione, la personalizzazione invece della serialità, l’identità invece delle mode passeggere.
Tra le sale storiche di Palazzo Colonna, Luluredgrove e LMP hanno così affidato alla moda un messaggio preciso: l’eleganza più autentica nasce quando un abito riesce a dare forma alla personalità di chi lo indossa.
Crediti
Make-up & Hair: Simona Augieri

