MANGIA PREGA AMA di Elisabeth Gilbert e… me

E’ stato un libro davvero difficile. L’ho letto in modo discontinuo. Sarà che mi ero fatta condizionare dalla trasposizione cinematografica (che ho intenzione di rivedere, perché è chiaro che mi ero persa qualcosa…), non è stato certo per le 376 pagine della versione italiana del 2010 edita da Rizzoli, ma devo dire che entrare nel vivo nel libro è stato davvero faticoso. Però sono cocciuta ed un libro se lo inizio devo pure finirlo. Mi ci sono voluti 14 mesi! Un tempo record per me che leggo almeno un libro al mese per diletto, oltre a tutto quello che devo leggere per aggiornarmi professionalmente o per scrivere un articolo. Naturalmente in quei 14 mesi ne ho letti molti altri che ogni volta rivelavano urgenza di essere letti e che facevano immancabilmente finire MANGIA PREGA AMA in fondo alla lista!

Ma ecco che arrivata al 31 dicembre sono arrivata anche alla parola fine di questo libro che è stato definito un best seller da 8 milioni di copie vendute e che è diventato anche un celebre film.

In breve la storia di una donna che passato da poco i trent’anni fa un bilancio della sua vita e si accorge che non è quella che voleva. Dovrà girare per tre continenti prima di scoprire chi era, cosa voleva e cosa la rendeva felice. Tratto dalla storia vera dell’autrice  che parte dal suo divorzio per arrivare dagli Stati Uniti a Roma, in India e a Bali alla ricerca di se stessa. Un racconto sincero una sorta di diario di viaggio dentro e fuori di sé.

Mi accorgo di aver sottolineato molte parti, di aver messo post-it colorati in molte pagine, ma allora perché mi ci è voluto tanto per leggero? Ed ora che ho finito sono pervasa da una certa nostalgia che mi impedisce che il libro trovi la sua posizione in uno scaffale della libreria.

Credo che lo lascerò sul tavolino della veranda insieme ad altri libri che amo molto, magari avrò voglia di sfogliarlo ogni tanto andando a rivedere le parti sottolineate e rileggendo i post-it. Penso di aver avuto bisogno di più tempo per assimilarlo, perché in fondo Liz ti trasporta in giro per il mondo contro il tuo volere, ma poi finisci per affezionarti e capire che i fondo quel viaggio era un po’ utile anche per te!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...